Architettura in ascolto

Con Alpenos, il legno diventa struttura e linguaggio, dando forma a un progetto che dialoga con il paesaggio

Reinterpretare l’architettura rurale alpina come gesto di ascolto.
È questa la sfida del Maso Urbano Sicheri, firmato dall’architetto Michele Sicher con Alpenos: un progetto unitario che sembra emergere dal paesaggio, affacciandosi con discrezione sugli altopiani del Bleggio e di Fiavè, dove rigore e sensibilità si intrecciano e ogni scala dialoga con l’altra.
Qui il costruito si accorda. I volumi si adagiano misurati, le materie, sincere e tattili, trattengono le cromie della terra e del cielo mentre il ritmo dei pieni e dei vuoti diventa respiro: le aperture sono soglie che catturano la luce e la trasformano in profondità abitata. Ed è proprio la luce a costruire lo spazio: scivola, filtra, cade dall’alto nel taglio zenitale del vano scala, una corte verticale che mette in relazione interno e cielo, dilatando la percezione.
Tre livelli radicati al suolo si aprono progressivamente all’orizzonte. Il basamento chiaro ancora la composizione mentre i toni tortora si dissolvono nel paesaggio; i serramenti in larice incorniciano scorci silenziosi e i poggioli in legno lamellare disegnano il prospetto con un segno leggero e strutturale.
Maso Urbano Sicheri è un organismo in equilibrio, dove paesaggio e architettura si riflettono. Un luogo essenziale, da abitare lentamente, in cui tradizione e presente trovano una sintesi misurata, viva e perfetta.


Architecture in Listening

With Alpenos, wood becomes structure and language, shaping a project that enters
into dialogue with the landscape

Reinterpreting alpine rural architecture as an act of listening.
This is the challenge of Maso Urbano Sicheri, designed by architect Michele Sicher with Alpenos: a unified project that seems to emerge from the landscape, looking discreetly towards the plateaus of Bleggio and Fiavè, where rigour and sensitivity intertwine and every scale speaks to the next.
Here, the built form finds its tone. The volumes settle, measured; the materials, honest and tactile, hold the colours of earth and sky, while the rhythm of solids and voids becomes breath. The openings are thresholds that capture light and turn it into inhabited depth. And it is light itself that builds the space: it slides, filters and falls from above through the zenithal cut of the stairwell, a vertical court that connects interior and sky, expanding perception.
Three levels rooted in the ground open progressively towards the horizon. The pale base anchors the composition, while dove-grey tones dissolve into the landscape; larch window frames outline silent views, and laminated timber balconies draw the elevation with a light, structural mark.
Maso Urbano Sicheri is an organism in balance, where landscape and architecture reflect one another. An essential place to inhabit slowly, where tradition and the present find a measured, living and perfect synthesis.